L'uomo che venne dalla Terra
Per Tania.
Comincerò col dirti che quando ho finito di vederlo sono rimasto perplesso, con quella sensazione che resta addosso poche volte dopo aver visto un film. E intendo dire che mi è successo con non più di 10 film negli ultimi tempi della mia vita “cinefila”.
Il film è un esempio del fatto che i soldi non sono tutto, almeno per quanto riguarda il cinema. Quanti film milionari ci hanno mancato di rispetto un’infinità di volte. Ed ecco che arriva questo tizio, Richard Schenkman, a raccontarci una favola. Perché è proprio questo. Una favola meravigliosa, a cui credi o non credi. E credo che questo sia il meno. L’importante è che passi un’ora e mezza meravigliosa, godendoti ogni dialogo, ogni espressione di incredulità o di stupore che via via facevano gli amici di quest’uomo che si congedava da loro per partire per un viaggio.
Il finale merita un capitolo a parte. Sensazionale. A un certo punto ho pensato: bene, ecco, è tutto qui. Adesso finisce, resta il finale aperto e tutti a casa. E invece no. Schenkman ci regala un epilogo all’altezza del suo film. Uno di quei finali in cui si resta muti e con gli occhi spalancati.
Spero che ti piaccia quanto è piaciuto a me, Tudor.
Carlos