Lettera ad Ariadna

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Per la mia amica sconosciuta.

Ciao Ariadna,

Visto che non hai quello che ti avevo promesso, proverò a raccontarti un po’ il mio modo di cercare di creare i racconti che provo a scrivere. Ogni giorno sono a caccia di idee e, quando arrivano, non sono tutte entusiasmanti, ma ogni tanto ne trovi una discretamente buona, e questa può essere una porzione piccolissima del racconto intero. A volte avevo giornate ispirate e mi veniva facilissimo pensare qualcosa e poi scrivere la scena. Semplice così. Mi veniva in mente qualcosa e mi dicevo: “Questa è la scena che voglio scrivere”, e allora la scrivevo. E basta. Poi, giorni dopo, mi veniva l’idea per un’altra scena, che non c’entrava niente con la prima, mi entusiasmavo e la scrivevo. Un po’ più tardi mi veniva un’altra idea, mi entusiasmavo di nuovo e scrivevo anche quella. Arrivato a quel punto avevo tre scene che non c’entravano assolutamente niente l’una con l’altra! Per fortuna esiste una cosa chiamata Campo Unificatore, capace di unirle. Un giorno succede che mi viene un’idea che mi piace e che unisce le tre precedenti. In quel momento la quarta diventa qualcosa che dà l’idea di una sceneggiatura, e quando ho tutto collegato in quel modo, scrivo la sceneggiatura completa e comincio ad aggiungere, adattandole, le scene supplementari.

Carlos